- Tavolino da gioco, Giuseppe Maggiolini
Tavolino da gioco a pianta rettangolare con quattro gambe tronco piramidali; il piano inserito in una cornice è dotato di una molla di sblocco che permette sia di toglierlo per accedere al vano contenitore inserito nella fascia, sia di ribaltarlo per posizionare il lato rivestito dal panno da gioco. La cornice che alloggia il piano è intarsiata con una greca a nastro; i quattro montanti sono realizzati a tronco di piramide scanalato coi piedi intarsiati, le fasce presentano semplici riserve.
Particolarmente interessante il piano che presenta un gioco di trompe l’oeil dove un foglio quadrato dipinto ad intarsio si sovrappone ad un altro, creando eleganti riserve geometriche. Il riquadro centrale con bordura intarsiata a volute di antemi alternati presenta al suo interno un grande cerchio in radica con intarsiate delle foglie d’acanto sugli spigoli. Il tavolo è impiallacciato in bois de violette e bois de rose, noce, mogano, radica di noce, aceri e altri legni per realizzare le filettature e gli intarsi.
Dimensioni: 78 x 87 x 77 cm
CODICE: ANTATV0272241
Come ben documentato da Giuseppe Beretti, nei primi anni del XIX secolo la bottega di Giuseppe Maggiolini si trova a produrre un importante numero di tavolini da gioco, sia per richieste private che per la corte napoleonica. Le tipologie sono principalmente due, i tavoli apribili, col piano che raddoppia e quelli fissi col piano ribaltabile, come questo descritto. Una molla permette di sganciare il piano alloggiato nella cornice e così girarlo sul piano da gioco. Il decoro che orna in maniera dominante il piano è l’elegante bordura con questo gioco di foglie d’acanto e antemi che si alternano e innestano una sull’altra. Nel “Fondo Maggiolini”, conservato al Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, si conserva il disegno di questo motivo, catalogato FM B 470. Il tavolino risulta pubblicato alla tav. 13 del catalogo della mostra del 1994 realizzata a Brera.
Nel 1807 la Bottega Maggiolini dovrà far fronte ad alla richiesta di un grandissimo numero di tavolini simili per Palazzo Reale di Monza, dove oggi ve ne sono conservati ancora una trentina circa; tale il motivo per cui nel Fondo Maggiolini si conserva una gran quantità di disegni riferibili a questi arredi. La qualità esecutiva è come sempre elevata e distintiva della produzione della bottega dell’ebanista di Parabiago.
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