Panca alla chinoiserie. Italia, secondo quarto XIX secolo

Descrizione:

Panca in noce interamente laccata in nero e dipinta con motivi floreali e dragoni alla chinoiserie; rifinita con bordure dorate. I braccioli mossi sono sostenuti da elementi intagliati con animali fantastici dalle fattezze ferine. Rivisitazione della stoffa del designer Pietro Russo.

Dimensioni: 60 x 173 x 45 cm

CODICE: ANSESE0220339

Analisi storico-stilistica:

La nostra panca si colloca in quella produzione della prima metĂ  del XIX secolo definita a chinoiserie, ossia con uno stile che richiama le forme e i motivi decorativi orientali. GiĂ  ampiamente diffuse alla fine del secolo percedente, le chinoiserie ebbero una vera e propria diffusione nell’Ottocento, apprezzate e richieste dalle principali corti europee. 

I riferimenti alla Cina e all’Oriente in genere erano in grado di richiamare un esotismo tanto apperezzato a livello estetico quanto a livello culturale. Il calligrafismo dei disegni a chinoiserie, l’eterongeneo bestiario (sia reale che fantastico) e le scene di vita, offrivano infatti infinite soluzioni decorative per piccoli oggetti e intere pareti, creando interessanti effetti sccenografici nell’allestimento delle grandi sale. 

Tra i principali propomotori delle chinoiserie vi fu re Giorgio IV che, con la costruzione del Royal Pavilion a Brighton come palazzo di piacere sul mare, decise di allestire alcuni dei locali proprio con questo stile. In particolare la Banqueting Room, la Long Gallery e la Music Room presentano arredi, lampadari, oggettistica quali porcellane, ma anche moquette e vetrate, di gusto orientaleggiante. Le pareti della stanza dedicata alla musica, furono decorate con scene di vita cinese, in oro su fondo rosso, realizzate da Frederick Crace e Henry Lambelet e tratte da Il costume della Cina di William Alexander (1805). 

Nel Royal Pavilion convivono mobili, oggetti e carte da parati dipinte a mano di esportazione cinese, con altri invece realizzati in Inghilterra, di gusto orientaleggiante mediato dallo sguardo e dalle mode occidentali. Numerosi sono gli esempi di chinoiserie anche nelle corti italiane, stile amato in particolare dai Savoia che lo scelsero per allestire alcune delle sale a Stupinigi e a Racconigi. Un altro esempio si può trovare si può ritrovare nella sala dei parati piemontesi, presso il Palazzo del Quirinale a Roma.

Royal Pavilion
Long Gallery, Royal Pavilion
Banqueting Room, Royal Pavilion
Music Room, Royal Pavilion
Antiquariato, Arte e Design

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