Paravento alla chinoiserie | Antiquariato

Italia, secondo quarto XIX secolo

Descrizione:

Paravento a cinque pannelli snodabili; in pioppo interamente laccato in nero, è decorato con motivi dipinti alla chinoiseie: dragoni, scimmie, volatili, e riserve raffiguranti scene di vita cinese, di giocoleria e di combattimento. Presenta cornici fogliacee dorate a decorazione della cimasa e della parte inferiore. Rivisitazione del designer Pietro Russo con stoffa Dedar.

Dimensioni: 207 x 68 x 4 cm (lunghezza max. 340 cm)

CODICE: ANMOAL0220627

Analisi storico-stilistica:

Già ampiamente diffuse alla fine del secolo percedente, le chinoiserie ebbero una vera e propria diffusione nell’Ottocento, apprezzate e richieste dalle principali corti europee. I richiami alla Cina e all’Oriente in genere erano in grado di richiamare un esotismo tanto apperezzato a livello estetico quanto a livello culturale.

Il calligrafismo dei disegni a chinoiserie, l’eterongeneo bestiario (sia reale che fantastico) e le scene di vita, offrivano infatti infinite soluzioni decorative per piccoli oggetti e intere pareti, creando interessanti effetti sccenografici nell’allestimento delle grandi sale. Tra i principali propomotori delle chinoiserie vi fu re Giorgio IV che, con la costruzione del Royal Pavilion a Brighton come palazzo di piacere sul mare, decise di allestire alcuni dei locali proprio con questo stile. In particolare la Banqueting Room, la Long Gallery e la Music Room presentano arredi, lampadari, oggettistica quali porcellane, ma anche moquette e vetrate, di gusto orientaleggiante.

Le pareti della stanza dedicata alla musica, furono decorate con scene di vita cinese, in oro su fondo rosso, realizzate da Frederick Crace e Henry Lambelet e tratte da Il costume della Cina di William Alexander (1805). Nel Royal Pavilion convivono mobili, oggetti e carte da parati dipinte a mano di esportazione cinese, con altri invece realizzati in Inghilterra, di gusto orientaleggiante mediato dallo sguardo e dalle mode occidentali. Numerosi sono gli esempi di chinoiserie anche nelle corti italiane, stile amato in particolare dai Savoia che lo scelsero per allestire alcune delle sale a Stupinigi e a Racconigi.

Un altro esempio si può trovare si può ritrovare nella sala dei parati piemontesi, presso il Palazzo del Quirinale a Romaa

Royal Pavilion
Royal Pavilion
Long Gallery, Royal Pavilion
Long Gallery, Royal Pavilion
Banqueting Room, Royal Pavilion
Banqueting Room, Royal Pavilion
Music Room, Royal Pavilion
Music Room, Royal Pavilion

Per un approfondimento, guarda il nostro articolo “Le chinoiserie e il fascino dell’oriente“.

Immagine di Antiquariato, Arte e Design

Antiquariato, Arte e Design

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