{"id":2186,"date":"2024-01-11T16:26:12","date_gmt":"2024-01-11T15:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/?p=2186"},"modified":"2024-01-15T10:44:01","modified_gmt":"2024-01-15T09:44:01","slug":"vetri-darte-francesi-tra-la-fine-dell-800-e-linizio-del-900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/vetri-darte-francesi-tra-la-fine-dell-800-e-linizio-del-900\/","title":{"rendered":"Vetri d&#8217;arte francesi tra la fine dell&#8217; 800 E l&#8217;inizio del 900"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Secondo un&#8217;antica leggenda tramandataci da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia), l&#8217;invenzione del vetro ebbe luogo in Siria sulle rive sabbiose del fiume Belo, a opera di mercanti fenici di nitro che, intenti ad armeggiare con il fuoco in un accampamento, crearono il nuovo materiale in maniera puramente casuale. Nonostante questo racconto non sembri trovare conferma nelle evidenze archeologiche, le quali datano un primo utilizzo di materiale vetroso (paste vitree decorative) al III millennio a.C. in area mesopotamica, esso ci rimanda a una dimensione quasi mitica dell&#8217;atto creativo, ben comprensibile dato l&#8217;alto grado di difficolt\u00e0 di produzione che rese il vetro molto raro almeno fino al I secolo a.C., quando venne introdotta la tecnica della soffiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur credendo imprescindibile un&#8217;analisi pi\u00f9 dettagliata della storia del vetro nelle varie epoche, in questa sede ci focalizzeremo solo su una delle tappe fondamentali, corrispondente alla nascita del vetro artistico cos\u00ec come lo concepiamo ora, caratterizzato da forme e metodi di lavorazione nuovi, in netto distacco con i modelli stilistici rivolti al passato che fino ad allora avevano caratterizzato la produzione artistica vetraia europea.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Questo bisogno di innovazione, che affonda le proprie radici nella met\u00e0 del XIX secolo, nasce in risposta allo scarso livello qualitativo introdotto sul mercato con la produzione industriale, denunciato dapprima da John Ruskin in occasione dell&#8217;Esposizione internazionale di Londra del 1851, e combattuto nella seconda met\u00e0 del secolo dai neonati movimenti per il rilancio e la valorizzazione delle arti decorative e dell&#8217;artigianato, primo fra tutti l&#8217;Art &amp; Craft in Gran Bretagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dovessimo definire la genesi del vetro d&#8217;arte con un&#8217;unica frase, penso che questa potrebbe essere ragionevolmente &#8220;tornare al passato senza guardare al passato&#8221;, dove il primo passato simboleggia l&#8217;alto grado di perizia tecnica raggiunto dalle societ\u00e0 di arti e mestieri nel periodo pre-industriale, merce sempre pi\u00f9 rara al tempo, mentre il secondo rappresenta, come accennato poco sopra, un repertorio stilistico ormai cristallizzato in forme e tipologie canoniche legate a un gusto che guarda all&#8217;antico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo contesto socio-culturale port\u00f2 alla nascita dell&#8217; <strong>Art Nouveau<\/strong> (conosciuto anche come stile floreale o <strong>Liberty<\/strong>), un nuovo stile che per primo introdusse i concetti di design e architettura nella sua accezione contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/SAM_0023-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2198\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/SAM_0023-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/SAM_0023-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/SAM_0023-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/SAM_0023-1.jpg 1065w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Immagine tratta dal sito <\/em>www.lamagiadelvetro.it<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Fu la Francia e in particolar modo la citt\u00e0 di<strong> Nancy<\/strong>, centro situato nella regione del Grand Est, a dare i natali a una delle personalit\u00e0 riconosciute a livello mondiale tra i fondatori e i massimi esponenti della lavorazione del vetro artistico francese, pioniere del nuovo movimento. <strong>\u00c9mile Gall\u00e9 (Nancy 1846 \u2013 1904)<\/strong> pose le basi per lo sviluppo del suo stile unico fin da bambino, crescendo circondato dalle arti decorative e viaggiando fin da ragazzo per tutta Europa, in cerca di nuove tecniche e ispirazioni. Nel 1877 subentr\u00f2 al padre nella fabbrica di famiglia dopo un primo periodo di approccio e sperimentazione con il vetro smaltato: ci\u00f2 gli permise di cimentarsi con le prime creazioni definite &#8220;Trasparenti&#8221;, caratterizzate da vetri soffiati decorati a smalti traslucidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Forti furono in lui le passioni per la natura (botanica e mineralogia) e per la filosofia, che furono prontamente riflesse nelle sue opere fino ai tardi anni &#8217;80 dell&#8217;Ottocento, dapprima con la produzione dei vetri &#8220;Opachi&#8221;, tra i quali ricordiamo gli effetti imitanti il marmo, l&#8217;agata e altre pietre dure, e successivamente con i &#8220;verres parlant&#8221;, decorati a incisione con versi e strofe di celebri poeti sia contemporanei che del passato, tra cui menzioniamo Baudelaire, Paul Verlaine, Dante Alighieri e Shakespeare.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Un altro dei suoi maggiori interessi fu quello nei confronti dell&#8217;arte orientale e dei motivi iconografici e stilistici ispirati al Giappone, passione sviluppata in giovane et\u00e0 e giunta a maturazione alla fine del XIX secolo, in linea con la forte influenza che l&#8217;oriente ebbe in questo periodo sull&#8217;arte occidentale. Nella produzione di Gall\u00e9 tale influsso si manifest\u00f2 con forza non solo nell&#8217;apparato decorativo, ma anche nelle forme vascolari e nelle firme, quest&#8217;ultime con un&#8217;impostazione e chiari rimandi alla calligrafia nipponica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che segn\u00f2 maggiormente la produzione di \u00c9mile fu introdotto a partire dagli anni &#8217;90, stiamo parlando del vetro &#8220;cammeo&#8221;, cosiddetto per la somiglianza con i cammei prodotti dalla lavorazione di conchiglie, osso e pietre dure fin dall&#8217;antichit\u00e0. Esempi di vetro &#8220;cammeo&#8221; in realt\u00e0 si ritrovano gi\u00e0 a partire dall&#8217;et\u00e0 imperiale romana, ma la grande innovazione che Gall\u00e9 port\u00f2 fu l&#8217;industrializzazione del processo grazie all&#8217;utilizzo della tecnica della lavorazione ad acido fluoridrico. Questa tecnica venne utilizzata per la gran parte della produzione Gall\u00e9, sia per la resa stilistica e la perizia che permisero di mantenere inalterato il grande valore artistico delle opere, sia perch\u00e9 la produzione di vetri in serie permetteva di ridurre drasticamente i tempi di lavorazione, rendendo cos\u00ec la sua arte accessibile ad un pubblico sempre crescente.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2191\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_3.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Menzione speciale merita infine la tecnica della <strong>&#8220;marqueterie-sur-verre&#8221;<\/strong>, una sorta di intarsio a caldo di vetri di diverso colore, che rappresenta una produzione limitatissima eseguita negli ultimi anni dell&#8217;Ottocento, per via dell&#8217;elevato costo e della grande difficolt\u00e0 della tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione Gall\u00e9 prosegu\u00ec anche dopo la sua morte (1904), fino alla chiusura definitiva dello stabilimento per decisione del suo ultimo direttore, nonch\u00e9 genero, Paul Perdrizet, avvenuta nel 1936. Da questo momento in poi, durante tutto il XX secolo, fu immessa sul mercato una grande quantit\u00e0 di falsi che, seppur spesso realizzati con un buon grado di virtuosismo, differiscono dagli originali per la qualit\u00e0 inferiore e per alcune incongruenze legate ai motivi decorativi o alla firma, non sempre di facile individuazione.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>\u00c9mile Gall\u00e9 non fu per\u00f2 l&#8217;unico artista geniale del movimento Art Nouveau con base a Nancy. Infatti, durante gli ultimi anni del XIX secolo, iniziarono le prime esposizioni di arti decorative e industriali della Lorena nelle quali gli artisti di Nancy presentavano le loro opere in maniera collettiva, dimostrando un&#8217;unit\u00e0 d&#8217;intenti che raggiunse il suo culmine con l&#8217;istituzione, nel febbraio 1901, dell&#8217;\u00c9cole de Nancy, un consorzio nato per promuovere l&#8217;influenza culturale-artistica della citt\u00e0 e dell&#8217;intera regione, valorizzando industrie e artigianato, creando una scuola e conseguentemente un museo e delle esposizioni connesse. L&#8217;associazione, diretta da Gall\u00e9, raggruppava personalit\u00e0 del calibro di Louis Majorelle e vetrai artisti come i <strong>fratelli Daum<\/strong>, quest&#8217;ultimi eredi della leadership nel settore del vetro decorato francese dopo il 1904.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2192\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_5.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Auguste e Antonin Daum<\/strong>, diedero all&#8217;azienda avviata dal padre nel 1878 una svolta artistica, portandola al successo e curandone la crescita durante tutto il periodo dell&#8217;Art Nouveau. Antonin (1864-1930), a capo della direzione artistica della ditta di famiglia dal 1891, fu l&#8217;artefice principale di questo successo sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista della sperimentazione e dell&#8217;innovazione tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, oltre agli splendidi risultati cromatici ottenuti con la tecnica della lavorazione ad acido su vetri a pi\u00f9 strati di colore, processo come visto gi\u00e0 in uso nella vetreria Gall\u00e9, la manifattura Daum \u00e8 ricordata per aver brevettato nel 1899 la decorazione &#8220;intercalaire&#8221;, consistente nel rivestire il vaso gi\u00e0 lavorato con uno strato di vetro pi\u00f9 o meno trasparente, al fine di creare toni &#8220;pittorici&#8221; sfumati e conferire un effetto prospettico tridimensionale. Un altro dei processi pi\u00f9 originali della vetreria Daum \u00e8 quello delle &#8220;polveri di vetro&#8221;, che come suggerisce il nome prevedeva l&#8217;inclusione di polveri ottenute da vetro colorato frantumato all&#8217;interno di uno strato di vetro trasparente, disponendole secondo i propri gusti fino ad ottenere l&#8217;effetto desiderato.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non dimenticare poi le opere realizzate con applicazioni vitree come maniglie, cabochon e motivi ornamentali in forme naturalistiche, tra cui insetti di vario genere, oppure il &#8220;vaso in gabbia&#8221; realizzato nel 1920 in collaborazione con <strong>Louis Majorelle<\/strong>, cos\u00ec definito per via dell&#8217;intelaiatura in ferro e perfetta sintesi di una perizia artigianale multilivello.<br>La manifattura Daum seppe evolversi e allinearsi, negli anni &#8217;20 del Novecento, alla nuova corrente stilistica dell&#8217;Art D\u00e9co, anche se indubbiamente fu durante il periodo Liberty che riusc\u00ec ad esprimersi con maggior creativit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Da collocarsi invece nel passaggio fra Art Nouveau e Art D\u00e9co \u00e8 la <strong>manifattura vetraia Schneider<\/strong>, avviata dai due fratelli Charles ed Ernest nel 1913 a Epinay-sur-Seine, a nord di Parigi. Curioso il fatto che entrambi si siano formati come artigiani proprio a Nancy, lavorando nei laboratori della vetreria Daum. Questa manifattura \u00e8 caratterizzata da due linee di produzione, afferenti a due marchi ben distinti tra loro: la prima, marchiata &#8220;Schneider&#8221;, incarna la realizzazione delle opere artigianali nel vero senso della parola, spesso a tiraggio limitato e caratterizzate da colori vivi e contrastanti ottenuti grazie alle tecniche &#8220;intercalarie&#8221; o &#8220;marqueterie-sur-verre&#8221;, mentre la seconda, marchiata &#8220;Le Verre Fran\u00e7ais\u201d e\u201cCharder\u201d, include la produzione industriale comprendente, ad esempio, vasi lavorati con la tecnica della lavorazione all&#8217;acido. La vetreria Schneider seppe ben allinearsi con l&#8217;ormai maturo gusto floreale e allo stesso tempo sfruttare le nascenti opportunit\u00e0 originate dal cambiamento in corso, tanto che durante tutti gli anni &#8217;20 del XX secolo riusc\u00ec a rappresentare perfettamente il gusto D\u00e9co attraverso decori stilizzati (mondo vegetale e animale) e geometrie originali, mostrando un chiaro influsso cubista. Il suo punto di forza fu indubbiamente l&#8217;innovativo cromatismo, caratterizzato sia da un&#8217;ampia scelta quantitativa che qualitativa, attraverso sfumature vivaci e originali: uno su tutti il celebre colore &#8220;tango&#8221;, un rosso-arancio di una lucentezza e vivacit\u00e0 eccezionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, ultimo ma non per importanza, introduciamo la figura che a livello stilistico si differenzia maggiormente rispetto alle produzioni appena analizzate: <strong>Ren\u00e9 Jules Lalique<\/strong> (A\u00ff-Champagne 1860 \u2013 Parigi 1945), rinomato gioiellere e mastro vetraio formatosi fra Parigi e Londra prima di aprire, nel 1885, un proprio atelier nel comune parigino.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2194\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_4.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Attivo nel medesimo contesto socio-culturale dei precedenti, Ren\u00e9 punt\u00f2 sull&#8217;assoluta originalit\u00e0 dei disegni da lui personalmente progettati e sull&#8217;altissima qualit\u00e0 e attenzione poste nel processo di lavorazione, in un primo momento applicate prettamente in campo orafo, realizzando gioielli avanguardistici sia nelle forme che nei materiali, tanto da meritarsi l&#8217;epiteto di &#8220;inventore della gioielleria moderna&#8221; secondo \u00c9mile Gall\u00e9. A partire dagli inizi del Novecento inizi\u00f2 seriamente a indirizzare il suo estro nel campo del vetro, proseguendo i lavori d&#8217;oreficeria, producendo eleganti oggetti in cristallo di rocca e vetro e iniziando a strizzare sempre pi\u00f9 l&#8217;occhio alla dimensione commerciale, attraverso delle collaborazioni con importanti profumerie: i flaconi da contenitori anonimi iniziano cos\u00ec ad assumere valore artistico autonomo e a fornire un valore aggiunto sia al profumo contenuto che all&#8217;azienda produttrice. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Nel 1913, in seguito all&#8217;acquisto di un&#8217;ulteriore vetreria, riusc\u00ec ad aumentare il volume di produzione diversificando tecniche di lavorazione e articoli fabbricati, abbattendo cos\u00ec i costi grazie al processo di industrializzazione. Tra questi ricordiamo servizi in vetro che furono esportati in tutto il mondo e gli originali tappi per radiatori delle automobili, introdotti sul mercato nel corso degli anni &#8217;20 del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello stilistico i temi ricorrenti nella produzione di Lalique, nonch\u00e9 fonti di ispirazione, furono le figure femminili, la flora e la fauna, protagonisti indiscussi delle sue creazioni sia di gusto Liberty che D\u00e9co.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" data-id=\"2197\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/181902373-a1eecdf9-a096-4199-af4e-5da312fc40aa-1.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2197\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Parte dell&#8217;allestimento della mostra &#8220;La magia del vetro&#8221; nella chiesa di S. Maria della Vittoria<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>A conclusione di questa panoramica riassuntiva sull&#8217;affascinante mondo del vetro d&#8217;arte francese tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, la quale ci ha permesso di introdurre i principali attori andati in scena, ci teniamo fortemente a menzionare un&#8217;interessante mostra attualmente in corso (17 dicembre 2023 \u2013 21 gennaio 2024) presso la chiesa sconsacrata di Santa Maria della Vittoria (Mantova, via Claudio Monteverdi 1).<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>&#8220;La magia del vetro&#8221;<\/strong><\/em>, titolo della rassegna, \u00e8 il frutto di una selezione avvenuta all&#8217;interno di un&#8217;importante collezione privata di vetri situata fisicamente nel nord-Italia ed eseguita con lo scopo di offrire uno spaccato dell&#8217;arte vetraia in Francia tra Liberty e D\u00e9co, ponendo particolare attenzione ai lavori realizzati con la tecnica della lavorazione ad acido fluoridrico e alla produzione che oserei definire &#8220;sommersa&#8221;, celata alla vista del grande pubblico in quanto spesso messa in ombra dai grandi maestri affrontati nel nostro articolo.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Infatti, oltre ai lavori di Gall\u00e9, Daum, Schneider e Lalique, ci si imbatte nella produzione degli artisti considerati dai pi\u00f9 secondari (spesso erroneamente) e in quella di autori &#8220;di nicchia&#8221; o addirittura sconosciuti, la quale costituisce secondo <strong>Flavio Scilhanick<\/strong>, sapiente curatore dell&#8217;esposizione, &#8220;la vera particolarit\u00e0 \u2013 e quindi unicit\u00e0 \u2013 della collezione oggetto di questa mostra&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Perfettamente concordi con tale affermazione, la visita ci ha permesso di poter osservare da vicino pezzi di assoluto valore, caratterizzati da forme, dimensioni, cromie e peculiarit\u00e0 diverse, pi\u00f9 o meno rari, ma tutti perfettamente rappresentativi del fertile ambiente socio-culturale che li ha prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti i motivi elencati in questa breve trattazione e per la loro indiscutibile bellezza, anche a distanza di un secolo o pi\u00f9, questi vetri straordinari sono ancora oggi un bene di lusso molto apprezzato e ricercato dai collezionisti di tutto il mondo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2188 size-full\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222901_1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/vaso-arciere-e-cervidi-marcel-goupy-parigi-1925-28-ca\/\">Vaso Arciere e Cervidi, Marcel Goupy. Parigi, 1925-28 ca.<\/a><\/h3>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2189 size-full\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222900_1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/vaso-souffle-con-rosa-canina-emile-galle-nancy-1925-ca\/\">Vaso \u201cSouffl\u00e9\u201d con Rosa Canina \u00c9mile Gall\u00e9. Nancy, 1925 ca.<\/a><\/h3>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2190 size-full\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGANOG0222898_1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/vaso-in-vetro-smaltato-emile-galle-nancy-1894-1897\/\">Vaso in Vetro Smaltato \u00c9mile Gall\u00e9. Nancy, 1894-1897.<\/a><\/h3>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2193 size-full\" srcset=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-768x768.jpg 768w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1-60x60.jpg 60w, https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/OGMOOG0199734_1.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/vaso-a-balaustro-galle-con-decoro-a-crisantemi\/\">Vaso a Balaustro Gall\u00e9 con Decoro a Crisantemi<\/a><\/h3>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo un&#8217;antica leggenda tramandataci da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia), l&#8217;invenzione del vetro ebbe luogo in Siria sulle rive sabbiose del fiume Belo, a opera di mercanti fenici di nitro che, intenti ad armeggiare con il fuoco in un accampamento, crearono il nuovo materiale in maniera puramente casuale. Nonostante questo racconto non sembri trovare conferma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavorazioni-e-tecniche"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Vetri d&#039;arte francesi tra la fine dell&#039; 800 E l&#039;inizio del 900 - FineArt Magazine<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"\u00c9mile Gall\u00e9, Fratelli Daum, Ren\u00e9 Jules Lalique e manifattura vetraia Schneider: le principali firme dell&#039;arte vetraria.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fineart.dimanoinmano.it\/magazine\/vetri-darte-francesi-tra-la-fine-dell-800-e-linizio-del-900\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Vetri d&#039;arte francesi tra la fine dell&#039; 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